I Dolci Siciliani e l’Architettura incontro/laboratorio a Castroreale

I Dolci Siciliani e l’Architettura Semiotica delle forme al centro di un seminario nel borgo messinese.

I Dolci Siciliani e l’Architettura Semiotica delle forme questo è il titolo dell’originale Seminario che ha avuto luogo presso il borgo di Castroreale.

L’incontro, organizzato dalla Sezione di Messina dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura ed il Circolo “ALZAVALVOLA” di Castroreale (Messina), con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Messina e la Fondazione degli Architetti nel Mediterraneo di Messina, si è articolato in due giornate contraddistinte da diversi momenti conviviali e di confronto.

Il Seminario “Cannoli e Dolci Siciliani: significanti ed Architettura” si è svolto presso la sala VENINI di Castroreale ed è stato tenuto da esperti dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura; nello specifico dalla presidente nazionale, Architetto Anna Carulli, dal geometra Tommaso Ferrara, Presidente della sezione di Messina, e dall’Architetto Carmelo Celona facente parte del Comitato Scientifico del medesimo Istituto.

Non solo teoria ma anche pratica attraverso due momenti dedicati al laboratorio di pasticceria che ha avuto luogo nelle cucine del b&b Le 2 Cantine, a Castroreale.

Architetti ed ingegneri, coordinati da Carmelo Celona, tolte le vesti professionali si sono cimentati in cucina nella preparazione di uno dei dolci più apprezzati della cucina siciliana, ovvero il Cannolo nella versione messinese. Vedi il servizio trasmesso dall’emittente televisiva OndaTv visibile in Sicilia sul canale 85 e in streaming su www.ondatv.it

Al di là del buonissimo risultato finale ottenuto, il laboratorio è stata un’esperienza ben più significativa giacché ha dato l’opportunità di far rivivere, nel suo profondo significato, quella cultura della tavola, ormai quasi dimenticata a causa della frenetica quotidianità; ha fatto gustare il senso dell’antico rituale del preparare il cibo insieme, una cerimonia fatta di tempi lenti e passaggi da rispettare che, una volta, scandivano i ritmi stessi del nostro tempo. La cucina è tornata ad essere luogo di relazione ed il cibo nutrimento anche delle nostre radici.

Per cercare di smaltire gli ultimi peccati di gola, ai partecipanti è stata offerta una visita, guidata dal professore Paolo Faranda, del suggestivo borgo Castroreale: la Torre di Federico II d’Aragona; le tracce delle antiche comunità ebraiche; il Duomo e la sua Meridiana, le numerose Chiese ed il Piccolo Museo della Moto, dedicato al motociclistico d’epoca, un museo di storia unico nel Sud Italia, sono soltanto alcuni dei tesori custoditi nel borgo di Castroreale, uno dei borghi più belli d’Italia. (Articolo di Giovanna Croce)

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