La Pitina nel registro delle indicazioni geografiche protette (IGP)

Salume di carne di pecora, capra, capriolo, daino, cervo o camoscio, con aggiunta di pancetta o spalla di maiale

Chi pensa che il salame debba per forza mettere il mezzo il maiale non conosce la pitina, salume tipico del Friuli settentrionale.  Adesso questo prodotto tipico ha ottenuto un importante riconoscimento.

La Commissione europea ha accolto la domanda di iscrizione della Pitina nel registro delle indicazioni geografiche protette (IGP). La Pitina è un salume di carne di pecora, capra, capriolo, daino, cervo o camoscio, con aggiunta di pancetta o spalla di maiale. La polpetta ottenuta è ricoperta di sale, pepe, aglio ed erbe aromatiche.

La Pitina è prodotta in tre valli della provincia di Pordenone. Questa nuova denominazione di aggiunge agli oltre 1 425 prodotti già protetti, il cui elenco completo è disponibile nella banca dati DOOR. (foto di copertina pinterest.com)

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