Caciocavallo impiccato, una vera prelibatezza

E’ un formaggio vaccino tipico del sud Italia. Continua a leggere…

Quando girate per le sagre in Sicilia o nel sud d’Italia potete gustare un prodotto davvero squisito e particolare che richiede una tecnica particolare per essere preparato. Parliamo del caciocavallo “impiccato. Questo formaggio viene impiccato perché la pasta si sciolga e successivamente potrà essere gustato con delle fette di pane abbrustolito.

Il Caciocavallo è un formaggio vaccino tipico del sud Italia. Viene realizzato lavorando a mano pasta filata alla quale viene data la forma a palloncino con una piccola testa in cima. Lo possiamo gustare in vari modi, in particolare stagionato. Lo possiamo anche gustare alla brace o sul barbecue come facevano in passato i contadini costretti fuori di casa per giorni.

Per preparare questa specialità che viene accompagnata anche con varie salse serve un attrezzo che dà la possibilità di “impiccare” il caciocavallo fino alla cottura desiderata.

Ecco come si prepara. Prendete il caciocavallo che non deve essere troppo stagionato. La forma va presa per la testina e legata ad una catenella. Strumento indispensabile è il treppiedi. Bastano tre bastoncini di legno legati tra di loro e poi una base con la brace. A questo punto impiccate il caciocavallo con la palla rivolta verso il basso e tenuta dal nodo.

Lasciatelo cuocere a brace lenta sul suo patibolo ligneo e noterete che il formaggio inizierà a prolungarsi nella parte inferiore esposta al calore della brace. Quando il caciocavallo inizia a sciogliersi tagliatelo a fette e spalmatelo sul pane precedentemente abbrustolito. Potete accompagnare questa prelibatezza con delle salse piccanti o altri condimenti di vostro gusto.

Il caciocavallo impiccato sulla brace è una tradizione gastronomica che risale al medioevo, in particolar modo nel territorio campano. Oggi possiamo gustare questa specialità in diverse sagra come Ottobrando a Floresta e la Sagra del Tartufo a Capizzi, nel messinese.

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