“Slow Wine” e i riconoscimenti ai vini siciliani

Sarà presentata sabato 15 ottobre la guida “Slow Wine” dedicata ai grandi vini. Continua a leggere per scoprire in anteprima i riconoscimenti dell’edizione 2017 alle cantine della Sicilia.

“Un territorio immenso, vario, eterogeneo, a tratti argilloso, a tratti invece calcareo”. E’ questa la descrizione che i curatori di “Slow Wine. Storie di vita, vigne, vini in Italia!, la guida pubblicata da Slow Food Editore, usano per descrivere la Sicilia. Patria di grandi vini l’isola ha registrato negli ultimi anni un’inarrestabile scalata dell’Etna con la costruzione di nuove cantine e la coltivazione di nuove vigne. La guida, contente una sezione dedicata ai vini siciliani, sarà presentata sabato 15 ottobre, alle 10.30, al Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme.

Crescono anche la zona iblea con il Cerasuolo di Vittoria e la Val di Mazara dove il perricone e il pignatello restano vini molto interessanti. La guida cita anche la situazione di due località storiche – Marsala e Pantelleria – alle prese con la certificazione della loro identità e la commercializzazione delle loro produzioni.

Slow Wine è un manuale imperdibile per esperti ed estimatori del mondo del vino, un vero e proprio faro nell’enologia moderna.

Numerose le novità che animano la nuova edizione: «La più rilevante riguarda l’assegnazione dei due principali riconoscimenti della guida, ovvero le Chiocciole e i Vini Slow. Una delle condizioni per ottenerli è, infatti, l’abbandono dei diserbanti chimici in vigna: abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di mettere paletti ancora più restrittivi per tutelare maggiormente il territorio e chi ci lavora», raccontano Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, curatori della guida. I confini rappresentano invece la seconda novità: «abbiamo aperto le pagine alle cantine slovene, separate dal continuum friulano solo dal corso della storia». Ultimi ma non meno importanti, sono annoverati in guida anche i 100 locali in cui bere Slow, per sensibilizzare al consumo intelligente in enoteca e al ristorante.

Ecco tutti i riconoscimenti ottenuti dalle cantine siciliane:

12 Chiocciole: Frank Cornelissen – Castiglione di Sicilia (Ct) – Girolamo Russo – Castiglione di Sicilia (Ct) – Graci – Castiglione di Sicilia (Ct) – I Vigneri – Randazzo (Ct) – Tenuta delle Terre Nere – Randazzo (Ct) – Castellucci Miano – Valledolmo (Pa) – Valdibella – Camporeale (Pa) – Arianna Occhipinti – Vittoria (Rg) – Cos – Vittoria (Rg) – Barraco – Marsala (Tp) – Ferrandes – Pantelleria (Tp) – Marco De Bartoli – Marsala (Tp)

7 Bottiglie: Cantine Barbera – Menfi (Ag) – I Custodi delle Vigne dell’Etna – Castiglione di Sicilia (Ct) – Passopisciaro – Castiglione di Sicilia (Ct) – Porta del Vento – Camporeale (Pa) – Tenuta di Castellaro – Lipari (Me) – Gulfi – Chiaramonte Gulfi (Rg) – Manenti – Scicli (Rg) –

5 Monete: Viticultori Associati Canicattì – Canicattì (Ag) – Bosco Falconeria – Partinico (Pa) – Centopassi – San Giuseppe Jato (Pa) – Poggio di Bortolone – Chiaramonte Gulfi (Rg) – Di Legami – Castellammare del Golfo (Tp) – Slow Wine. Storie di vita, vigne, vini in Italia –

Curatori: Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoi, pag. 1120, costo: € 24

I numeri dell’edizione 2017: 1.943 cantine, 193 Chiocciole, 169 Bottiglie, 118 Monete, 24.000 vini, degustati, 265 Vini Slow, 157 Grandi Vini, 238 Vini Quotidiani, 502 cantine che offrono la possibilità di ospitalità e ristoro.

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