Dalla forgia al laboratorio di pasticceria. La storia di Fabio Fiore, il fabbro-pasticciere

Di mattina pasticciere, di pomeriggio fabbro e la sera pizzaiolo. Una storia particolare quella del 37ennee che dal 2010 ha scelto Capo d’Orlando. Continua  a leggere…

Dalla forgia al laboratorio di pasticceria, dall’incudine al forno per le pizze. Un tragitto che un orlandino d’azione, compie giornalmente più per amore verso i due mestieri che per necessità. Di mattina pasticciere, di pomeriggio fabbro e la sera pizzaiolo. Una storia, quella di Fabio Fiore, il 37 anni fabbro-pasticciere che dal 2010 ha scelto Capo d’Orlando quale sua città adottiva, che solo a sentirla sembra una favola d’altri tempi. E pensare che a vederlo in divisa da pasticciere, tutta bianca, tutto si può ipotizzare tranne che quelle mani che confezionano bignè e torte, possano battere con violenza l’incudine e dare forma con il fuoco, a pregiati manufatti in ferro battuto. Un’abilità, quella del fabbro, che gli è servita e non poco nell’ottimizzare tanti attrezzi del laboratorio di pasticceria dove lavora, così, per esempio, ogni richiesta originale di forma di torta prende vita grazie ai prototipi in ferro ed acciaio realizzati dalle sue mani di fabbro.

Fabio, inizia la sua giornata alle sei di mattina nella pasticceria del centro città dove lavora da anni preparando pasticceria e gelateria Grande è stata la meraviglia dei proprietari quando nell’assumerlo, nel curriculum avevano letto dell’esperienza di fabbro. Ma Fabio nella sua eclettica vita ha fatto anche il gelataio “on the road”, quando a Randazzo, vendeva con il suo furgoncino i “coni” lungo le vie della città catanese. Nel pomeriggio, tolta la divisa di pasticciere, via verso casa dove nello scantinato riprende gli attrezzi di fabbro per regalare agli amici la gioia di possedere oggetti d’arredo in ferro battuto. E la famiglia, i due figlioletti anche per loro c’e’ spazio nella vita di Fabio. E le pizze ? Quelle usciranno dal forno a legna, solo il sabato e la domenica sera in una pizzeria dell’hinterland. Ha imparato a Taormina a fare la pizza e come il gelataio, il pasticciere ed il fabbro, Fabio non ha frequentato alcuna scuola di master chef, sempre autodidatta. Articolo e foto di Franco Perdichizzi, giornalista di OndaTV e Gazzetta del Sud.

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