La manna delle Madonie, una ricchezza da preservare

La manna conosciuta come dono dal cielo oggi è un regalo prezioso della terra. Sgorga dalle incisioni fatte alla corteccia del frassino. Continua a leggere…

Il territorio delle Madonie ha tratto buona parte della sua ricchezza in passato dalla produzione della manna. Le temperature estive elevate, le scarse escursioni termiche e la bassa umidità dell’aria sono condizioni ottimali per la salute degli alberi di frassino e la produzione di manna. In Sicilia infatti questo tipo di attività agricola è diffusa fin dalla seconda metà del 1500, per secoli ha dato lavoro e sostentamento alle famiglie del luogo, subendo tuttavia un calo drastico a partire dal secondo dopoguerra. Se prima i terreni occupati da frassini da manna contavano migliaia di ettari, oggi sono davvero pochi e interessano per lo più i comuni di Pollina e Castelbuono. E’ per mantenere viva questa coltura, rilanciare l’importanza di una risorsa naturale e preziosa come la manna e combattere lo spopolamento delle aree siciliane marginali che nasce nel 2015 il Consorzio Manna Madonita che unisce quattro cooperative di produttori di manna (La 50, Oasi, Nuova Alba e Il Girasole).

Ma cos’è la manna? Molti la conoscono come cibo caduto dal cielo, mandato miracolosamente da Dio per sfamare gli ebrei. Il suo nome deriva infatti dall’ebraico Mân Hu (cos’è?), la domanda che gli ebrei, stremati, posero a Mosè vedendo per la prima volta cadere la manna.
Si tratta di un liquido ceruleo prodotto dal frassino che sgorga dalle incisioni fatte alla corteccia con una particolare roncola affilata chiamata “mannaroulu”. Sotto le incisioni viene posizionata una lamina di acciaio a cui viene legato un filo di nailon lungo il quale la manna gocciola formando stalattiti, i cosiddetti “cannoli”. E’ questa la manna pregiata perché del tutto priva di impurità; i residui che invece si rapprendono sul tronco vengono raschiati e costituiscono la “manna in rottame”, di bassa qualità.
Il lavoro dei frassinicoltori, o mannaroli, si concentra tra la fine di giugno e la metà di settembre e viene effettuato ormai da poche mani esperte.

La manna è un dolcificante naturale, il suo componente, la mannite, è ben tollerato dai soggetti diabetici e si può utilizzare in pasticceria nella preparazione di creme, budini e torte e biscotti, sostituendo in parte o del tutto lo zucchero. Nel settore farmaceutico viene apprezzata per il suo leggero potere purgante, ideale sia per adulti sia per bambini perché privo di controindicazioni come crampi o diarrea; ha anche un potere diuretico: contribuendo all’espulsione dai reni di sostanze tossiche è utile nei casi di avvelenamento, ed efficace contro i parassiti intestinali. Infine è un prodotto apprezzato in cosmesi, specie per la realizzazione di creme adatte a pelli sensibili grazie alle sue proprietà emollienti, rinfrescanti e cicatrizzanti, e per prodotti anti-age. (foto di copertina dal web – Consorzio Manna Madonita)

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