La trombetta dei morti, fungo autunnale con un nome particolare ma con un gusto speciale

L’aspetto parrebbe poco invitante, il nome ancora meno. Se andate oltre questi aspetti scoprirete un fungo gustoso che ricorda il tartufo.

Conoscete la trombetta dei morti? E’ un fungo autunnale poco appariscente, facilmente confondibile con le foglie in decomposizione su cui cresce, dalla forma e colore non particolarmente attraenti. Eppure, anche se bruttino, il suo odore è gradevole, lievemente fruttato, il suo sapore eccellente, dolciastro e aromatico, ricorda il tartufo.

L’aspetto parrebbe poco invitante, il nome ancora meno. Ma questi funghi, cucinati freschi o essiccati e ridotti in polvere, in cucina sono un vero jolly facile e veloce, soprattutto per i primi. E utilizzabili tutto l’anno. Spesso i raccoglitori lo snobbano ma vi consigliamo di non sottovalutare questo caratteristico fungo conosciuto in molti parti d’Italia con il nome di “tartufo dei poveri”.

Le trombette dei morti (Craterellus cornucopioides) si trovano principalmente tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. E’ molto simile al galletto, con un cappello cavo di 6-8 cm di diametro e anche il gambo è avo e di consistenza floscia. Lo troviamo principalmente nei boschi di latifoglie, ai piedi di querce e castagni. Qui è presente abitualmente in folte colonie.

In cucina, le trombette dei morti possono essere trattate al pari del porcino o della russula.  Questi funghi possono essere gustati anche dopo essere stati essiccati al sole o in forno. In questo modo le trombette dei morti potranno essere conservate in piccoli pezzi o dopo essere stati ridotti in polvere, per condire tutto l’anno la pasta o altri alimenti. in alternativa potete tranquillamente conservarli in congelatore.

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