
Le treccine siciliane sono dei biscotti al latte molto genuini, un tempo preparate da tutte le massaie siciliane. Continua a leggere…
Molti ricordi delle nostre nonne sono legati a quei momenti trascorsi in cucina, mentre con amore si occupavano di preparare i pasti da portare a tavola. Era sempre una magia vedere come riuscivano a trasformare piatti semplici in qualcosa di gustoso e sostanzioso. Ma la magia era doppia quando con le poche risorse a disposizione pensavano anche ad addolcire la colazione o la merenda dei bambini. Devono essere nate così le treccine siciliane, dei biscotti che profumano di casa, di legna, e di autentico.
Non era una rarità in passato realizzare questi biscotti con le uova fresche appena prese dal pollaio, con la sugna fatta in casa, e l’immancabile cottura nel forno a legna, da portare alla giusta temperatura con grande maestrìa.
E un aiuto non era mai di troppo, in fondo servivano più mani per impastare nella maidda di legno e poi intrecciare i biscotti velocemente per sistemarli nelle teglie.
Erano il dolce povero delle feste, soprattutto quelle legate alla Pasqua, mentre oggi è possibile acquistarle in molti panifici, arricchiti dall’aggiunta di miele, oppure con un impasto dalla consistenza di una brioche.
Ingredienti per ogni chilo di farina
- 1 kg di farina
- 4 tuorli
- 250 g di latte
- 250 g di zucchero
- 30 g di ammoniaca per dolci
- 150 g di sugna o strutto
- 1 bustina di vanillina
- la scorza grattugiata di un limone biologico
- un pizzico di sale
- albumi, zucchero e codette colorate per decorare
Come si preparano le treccine siciliane
Disponete la farina a fontana e al centro versate i tuorli d’uovo, lo zucchero, l’ammoniaca, la vanillina, la buccia grattugiata del limone biologico, un pizzico di sale e il latte.
Con le mani amalgamate i liquidi incorporando a poco a poco la farina. Questa operazione va fatta senza fretta perché l’impasto deve essere lavorato a lungo. Quando avrete ottenuto una massa compatta, anche se non ancora omogenea, iniziate ad aggiungere la sugna a temperatura ambiente. Prelevatela a poco a poco, passatela sull’impasto dei biscotti e iniziate ad impastare, girare e rigirare finché non verrà completamente assorbita.
Adesso ricavate dei filoncini e da essi pezzetti più piccoli di pasta da allungare con le mani per ottenere dei cordoncini più sottili. Piegate in due ogni cordoncino e arrotolatelo su se stesso per dare la forma di una treccina. Dovrete essere veloci a lavorare così l’impasto, affinché non perda elasticità. Cercate di fare treccine né troppo lunghe né grosse e corte così da mantenere la loro graziosa forma anche in cottura. Sistematele con un po’ di distanza tra l’una e l’altra sulle teglie rivestite di carta e spennellatele con il bianco dell’uovo. Lasciate cadere sulla loro superficie un po’ di zucchero bianco o delle codette colorate.
Chi ha la fortuna di poter utilizzare un forno a legna sa quanto ne guadagnano in sapore i biscotti, ma non preoccupatevi, saranno deliziosi anche cotti nel tradizionale forno di casa. Impostate la temperatura a 200 gradi per i primi minuti e abbassatela a 180° per completare la cottura. I biscotti dovranno gonfiare e assumere un colorito ben dorato. Se necessario spostateli in altezza un paio di volte per una cottura omogenea.

Le treccine siciliane si conservano per diversi giorni chiuse in un barattolo ermetico e si possono gustare da sole, inzuppate nel latte oppure nella granita.
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