Il peperoncino piccate. Origine e proprietà della spezia più estrema in commercio

Può essere utilizzato ovunque. Lo troviamo anche in polvere, sotto forma di pasta o come l’olio aromatizzato. Continua a leggere…


Il peperoncino è una delle spezie più estreme che troviamo in commercio. C’è chi lo ama e chi lo teme per la sua caratteristica fondamentale: la piccantezza. Il peperoncino è un alimento che dovremmo inserire più spesso nella nostra dieta perché ricco di vitamine e antiossidanti.

Le origini del peperoncino sono americane. Questa pianta arriva infatti in Europa dopo la scoperta del “nuovo continente” da parte del viaggiatore italiano Cristoforo Colombo. Tra le tante verdure che arrivano sulle tavole del “vecchio continente” anche il peperone che si acclimata subito molto bene alle nuove latitudini. Viene così coltivato anche nella versione piccante in sostituzione delle altre spezie dall’oriente. La sua ampia disponibilità e l’economicità fanno diventare il peperoncino la spezia più amata da chi non poteva permettersi di sostenere i costi per l’acquisto di altre spezie. Può essere utilizzato ovunque. Lo troviamo anche in polvere, sotto forma di pasta o come l’olio aromatizzato. Si conserva facilmente senza particolari accorgimenti.

La sua piccantezza dipende dal contenuto in capsaicina, sostanza alcaloide preente principalmente nel tessuto placentale a cui sono attaccati i semi. Più il frutto è ricco di capsaicina più è piccante e brucia. Questa molecola resiste al congelamento e alle alte temperature e quindi, anche cotto, il peperoncino trasferisce ai piatti la piccantezza. Tra i peperonicini più piccanti troviamo l’Habanero o il Trinidad Moruga Scorpion; quest’ultimo, originario dell’omonima isola caraibica, è in grado di provocare irritazioni alle mani anche se maneggiato con guanti in silicone. La piccantezza si misura sulla scala di scoville.
Il peperoncino piccante Tabasco è molto usato in cucina nelle ricette piccanti e caratterizzato da un sapore piccante e dolce allo stesso tempo.
Molte delle proprietà del peperoncino, così come per la paprica, derivano dalla capsaicina. Ottimo vasodilatatore, il peperoncino può prevenire le malattie all’apparato cardiocircolatorio e aiuta a bruciare i grassi in eccesso; ma aiuta anche la digestione e contribuisce a curare i reumatismi e, secondo molti, contrasta la caduta dei capelli.

5 sono oggi le specie più coltivate:

• Capsicum annuum, il peperone dolce italiano il più coltivato al mondo
• Capsicum baccatum, tipico di Bolivia e Perù è di piccantezza media
• Capsicum chinense, i peperoncini più piccanti al mondo
• Capsicum frutescens, subito dopo i chinense per piccantezza
• Capsicum pubescens, l’albero del peperone, più resistente al freddo
Ecco invece la classifica dei peperoncini piccanti:

  • Habanero Chocolate
  • Habanero Orange
  • Trinidad Moruga Yellow
  • Trinidad Moruga Scorpion
  • Trinidad Scorpion
  • Habanero Red
  • Carolina Reaper (el 2013 è stato dichiarato il peperoncino più piccante al mondo. Al momento (11/2014) detiene il record ufficiale di contenuto in capsaicina)
  • Dragon’s Breath
ATTENZIONE
Quando maneggiate tutti i peperoncini ricordatevi di sciaquare sempre le mani, utilizzate guanti in nitrile (più spessi e resistenti dei comuni guanti in lattice). Fate particolare attenzione a non entrare in contatto con le mucose, come quelle degli occhi, dopo aver toccato il peperoncino  mentre se non riuscite a resistere alla sua piccantezza non bevete solamente, perchè la capsaicina non è solubile in acqua, ma mangiate del pane per pulire i recettori della bocca.
Il consumo di questa spezia non è associato a particolari controindicazioni ma si può consigliare di moderarne il consumo in caso di gastrite o reflusso gastro-esofageo. In ogni caso state attenti a non esagerare e vi consigliamo di chiedere sempre  un consiglio al vostro medico o nutrizionista di fiducia.

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