La lenticchia nera delle colline ennesi

E’ un’antica cultivar tipica della provincia di Enna, molto apprezzata fino agli anni ’50. Da quale tempo è stata riscoperta.

In Sicilia troviamo tanti prodotti della terra unici, tra questi la lenticchia nera delle colline ennesi. E’ una delle più caratteristiche per via della colorazione che la distingue dalle altre varietà: tegumento nero, ma interno rosso-brunastro. La sua variabilità genetica – testimoniata dalla presenza frequente di semi non neri – non è un difetto, ma al contrario una ricchezza, che le permette di sopravvivere e adattarsi al cambiamento climatico che sta rendendo queste aree sempre più aride.
È piccola, ha i tegumenti neri, ma al suo interno è rosso-brunastra. Oggi se ne coltivano meno di cinque ettari in tutto l’areale delle colline ennesi, a partire dalla cittadina di Leonforte in provincia di Enna che ne ha saputo fare un elemento di caratterizzazione culturale.
Ottime le proprietà nutritive di questo legume che ha rischiato l’estinzione. Fino agli anni ’50 infatti gli agricoltori producevano un discreto quantitativo di questo legume. Successivamente la coltivazione è diminuita rischiando di far perdere per sempre questo gioiello delle terre ennesi. Da qualche anno questo legume è stato riscoperto proprio in considerazione delle sue caratteristiche uniche. Oggi anche i giovani che si avvicinano all’agricoltura hanno avviato la coltivazione della lenticchia nera che viene poi venduta sul mercato locale ma anche su quello estero. Nella foto la lenticchia nera di Leonforte dalla pagina Fb.

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