I “pummadoru a scocca”

Pomodorini coltivati e raccolti in estate e appesi in ambienti asciutti e arieggiati, per essere consumati durante tutto l’inverno.

I sapori dell’estate d’inverno senza congelatore e senza conservanti. Gustare un pomodorino raccolto d’estate anche mesi invernali è possibile grazie ad un’antica tecnica di conservazione, tramandata da generazione in generazione e ancora oggi praticata in alcune località come in Sicilia nel messinese.

Questi fantastici pomodorini che vediamo nella foto di copertina vengono coltivati e raccolti con molta cura in estate, ma riescono a durare diversi mesi, appesi in ambienti asciutti e arieggiati, per essere consumati durante tutto l’inverno.

In Sicilia, soprattutto nei piccoli borghi collinari che mantengono ancora vive le tradizioni, sono parecchie le famiglie che si occupano di questa produzione. Nel messinese vengono chiamati “pummadoru a scocca” e vengono utilizzati per cucinare piatti come il pesce stocco o la classica focaccia messinese con l’aggiunta di scarola, acciughe e provola. pomodorini 2

In questo caso invece li abbiamo utilizzati per una focaccia semplice e leggera, che mette in risalto unicamente la loro dolcezza, aggiungendo solo delle scaglie di grana a cottura terminata.

Insomma questi pomodorini ci permettono di gustare anche d’inverno i sapori dell’estate. La coltivazione senza acqua conferisce ai pomodorini “a scocca” un gusto molto  dolce oltre che la peculiarità di conservarsi a lungo con una tecnica particolare che vede i pomodorini appena raccolti con tutto il gambo legati, con molta pazienza e abilità,  l’uno all’altro con dello spago.

Successivamente vengono appesi nelle cantine delle case che in Sicilia vengono denominati catoi, luoghi adatti per conservare anche tanti altri alimenti grazie alla circolazione dell’aria e alla particolare umidità. E’ un vero spettacolo vedere i pomodorini appesi.

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